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2007 luglio – Favignana: una farfalla nel mediterraneo

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C’è una farfalla posate nelle acque blu del mediterraneo: ad ovest della punta più occidentale della Sicilia, al largo di Trapani, l’isola di Favignana, la più grande delle Egadi, spicca per la sua caratteristica forma, che ricorda appunto una farfalla dalle ali dispiegate.
Questa splendente isola offre, oltre al mare splendido dentro le cui acque si può trovare refrigerio nelle calde giornate estive, una serie di scorci naturali di pregevole bellezza.

La storia di Favignana, la Vita di Favignana, è legata a filo doppio con una delle attività marinare più affascinanti e, al contempo, più dure e difficili: la mattanza del tonno.
Nell’isola, “feudo” della famiglia Florio, sorge uno degli antichi impianti di tonnara più importanti del mediterraneo. L’intera struttura fu commissionata dalla famiglia siciliana al famoso architetto Giuseppe Damiani Almeyda e, già quattro anni dopo la sua ultimazione, nel 1878 vantava la pesca di oltre 10.000 tonni.
Oramai in disarmo, opere di ristrutturazione di tutte le fabbriche ne stanno assicurando la sopravvivenza come museo del mare e della storia di un’attività le cui radici si stanno oggi perdendo.
La pratica della mattanza a Favignana, invece, è ancora in uso. Un po’ per turismo e un po’ per aiutare le sorti economiche di questa gente che tanto ha dato, ma che tanto ha anche preso dal mare: intorno al mese di maggio le reti e le barche, che “sonnecchiano” durante il resto dell’anno sui moli, tornano assoluti protagonisti della vita isolana.

La scalata, a dire il vero un po’ faticosa, alla vetta del Monte Santa Caterina ripaga con delle vedute mozzafiato dal luogo dove sorge un’antica fortificazione risalente alla seconda metà del XIII secolo con alcune aggiunte successive che non rovinano di certo lo spettacolo.

Ma le sorprese a Favignana continuano grazie alla visita all’esteso “complesso” delle Cave di Tufo che si trovano nel nord dell’isola. Qui le risorse della natura, unite all’azione dell’uomo, hanno prodotto uno spettacolo affascinante. Queste cave sono divenute anche luoghi dove ci si può incontrare per conoscerne la storia e dove si possono assaggiare i piatti tipici dell’isola.
Non stupitevi se tra le rocce incontrerete una rigogliosa pianta di cappero o giardini pensili di pregevole bellezza sono le giuste note per una sinfonia che delizia i cinque sensi!

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